SCIENZE DELLE PROFESSIONI
 SANITARIE TECNICHE - AREA TECNICO-ASSISTENZIALE
 SCHEDA INFORMATIVA

Corso di Studio in : SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE AREA TECNICO-ASSISTENZIALE
Classe di Laurea : LM/SNT 3
Tipo di Corso : MAGISTRALE
Area Didattica : Medicina e Chirurgia
Scuola : Medicina e Chirurgia
Dipartimento : SCIENZE BIOMEDICHE AVANZATE
Durata del Corso : 2 ANNI
Accesso al Corso : Numero programmato
Programmazione Didattica : LINK PAGINA


Coordinatore : Prof. Paolo Emidio Macchia
Telefono : 081 746.3780
Fax : 081 746.4353
e-mail : paoloemidio.macchia@unina.it
Ricevimento : DAL LUNEDI' AL VENERDI' PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO
Ufficio : DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE AVANZATE EDIFICIO 2 IV PIANO


Direttore delle Attività Didattiche Professionalizzanti e del Tirocinio: Dott.ssa ANNA MARIA RIVIECCIO
Telefono  : 081 746.2021
Fax : 081 546.6152
e-mail : amriviec@unina.it
Ricevimento : DAL LUNEDI' AL VENERDI' PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO
Ufficio : DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E CHIRURGIA EDIFICIO 1 PIANO TERRA


Docenti di riferimento: Telefono: Email:
     


Obiettivi Formativi :


I laureati magistrali della classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacità di:

• conoscere i principi dell'analisi economica e le nozioni di base dell'economia pubblica e aziendale;

• conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale con particolare riferimento all'ambito dei servizi sanitari;

• conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari;

• conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario;

• conoscere le principale tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione dell'impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche;

• applicare appropriatamente l'analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie;

• verificare l'applicazione dei risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualità dell'assistenza;

• effettuare correttamente l'analisi e la contabilità dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari di medio-alta complessità;

• applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici e i metodi di controllo di qualità;

• conoscere gli elementi metodologici essenziali dell'epidemiologia;

• rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione;

• utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie e gruppi di patologie;

• individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale sanitario dell’area tecnico-assistenziale in strutture di media o alta complessità;

• conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di radioprotezione);

• operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonché delle norme deontologiche e di responsabilità professionale;

• conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari;

• individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro;

• approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi;

• gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione

multi professionale ed organizzativa;

• acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente;

• effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici;

• effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici;

• sviluppare la ricerca e l'insegnamento, nonché approfondire le strategie di gestione del personale riguardo alla specifica figura professionale;

• raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta  che  parlata di  almeno  una  lingua dell’ Unione Europea;

• acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione;

• svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici in Italia o all'estero, con progressiva assunzione di responsabilità e di autonomia professionale.

I laureati magistrali della classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e delle pregresse esperienze lavorative, devono raggiungere le seguenti competenze:

• collaborano con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle attività professionali del settore sanitario di propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettività, alle strutture ospedaliere semplici e complesse ed a quelle di assistenza territoriale;

• progettano e curano l'aggiornamento della professionalità dei laureati, assicurando loro la continua crescita tecnica e scientifica, nonché il mantenimento di un elevato livello di motivazione personale;

• partecipano al controllo della sindrome del burn-out, mettendo in opera iniziative atte a mantenere elevata soddisfazione lavorativa;

• pianificano ed organizzano, garantendone altresì la gestione, procedure integrate, interdisciplinari ed interprofessionali, di intervento sanitario di prevenzione e di assistenza territoriale

• cooperano alla progettazione di strutture edilizie specificamente dedicate

• curano l'organizzazione del lavoro, facilitando il mantenimento di elevanti livelli di cooperazione interprofessionale;

• mettono in opera iniziative di coinvolgimento anche delle famiglie e di altri gruppi sociali, atte a favorire lo sviluppo di una sempre maggiore consapevolezza sociale delle problematiche della prevenzione e della assistenza ed educazione sanitaria;

• mantengono costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento.