Università degli Studi di Napoli Federico II


Scuola di Specializzazione in

Fisica Medica

PREMESSE            

Sulla base del decreto M.U.R.S.T. 5 maggio 1997, che trasformava le Scuole di Specializzazione da biennali in quadriennali (a normativa europea), la Scuola si aggiunse alle poche Scuole biennali allora esistenti (PI, BO, MI,  Roma-La Sapienza) essendo stata istituita nel 1999 come Scuola Interfacoltà  di Specializzazione in Fisica Sanitaria dell'Università di Napoli (Direttore: prof. P. Indovina) in collaborazione tra la Facoltà di Medicina e la Facoltà di Scienze MM FFNN e con sede amministrativa presso il Dipartimento di Scienze Fisiche (D.R. n. 3933 del 29.11.99 ). Nel 2008 il prof. G. Grossi succede al prof. Indovina come Direttore della Scuola di Specializzazione in Fisica Sanitaria.

Col riassetto delle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria (decreto 1/8/05) e con la successiva definizione degli standard e dei requisiti minimi delle scuole di specializzazione (DPR del 29 marzo 2006), si costuisce nel 2010 il Comitato ordinatore della Scuola di Specializzazione in Fisica Medica. Nel 2013 il Consiglio della Scuola di Fisica Medica si costituisce, elegge  il Direttore ( prof. G. Roberti) e la Scuola entra a regime.

La Scuola è una Scuola dell'Area Sanitaria e appartiene all'area dei Servizi Clinici, sottoarea dei Servizi clinici organizzativi e della Sanità Pubblica, Classe: Fisica Sanitaria ed ha la durata di 4 anni. Attualmente la Scuola è incardinata nel Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate cui appartiene l'attuale Direttore.

Il prof. Roberti è membro della Conferenza dei Direttori-CONDIR, organismo di coordinamento e d'indirizzo sulle questioni di carattere generale riguardanti le Scuole, fondato come Collegio dei Direttori il 30  ottobre 2001 dai direttori delle Scuole allora esistenti (BO, Calabria, CT, FI ,GE , ME, Mi, Napoli, PI, La Sapienza, Tor Vergata, Cattolica, TO).

Attualmente gli specializzandi della Scuola di Fisica Medica non ricevono l'assegno di formazione specifica medica al pari degli altri specializzandi delle altre Scuole di Area Medica laureati in Medicina e Chirurgia. Tuttavia, anche per l'azione del CONDIR e del suo attuale presidente, prof. Del Guerra, sia a livello regionale che a livello centrale sta maturando la convinzione che tale sperequazione debba essere eliminata.

OBIETTIVI GENERALI

Lo "specialista in fisica medica" è un laureato in fisica (Laurea quinquennale Nuovo Ordinamento oppure Laurea quadriennale Vecchio Ordinamento) in possesso del Diploma di Specializzazione in Fisica Medica/Sanitaria (Scuola di specializzazione quadriennale).

Lo "specialista in fisica medica" è la figura professionale che applica i principi e le metodologie della fisica in medicina, nei settori della prevenzione, della diagnosi e della cura, al fine di assicurare la qualità delle prestazioni erogate e la prevenzione dei rischi per i pazienti, gli operatori e gli individui della popolazione in generale.

Lo "specialista in fisica medica" è abilitato a svolgere le funzioni di "esperto in fisica medica" ai sensi del Decreto Legislativo 26 maggio 2000 n. 187 in attuazione della Direttiva 97/43/Euratom in materia di protezione sanitaria delle persone contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti connesse ad esposizioni mediche.

La presenza nelle strutture sanitarie del dirigente fisico, specialista in Fisica medica, è prevista per legge dalla riforma sanitaria (D.Lgs. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni) e dal D.Lgs. 187/2000 sulla radioprotezione delle persone esposte alle radiazioni ionizzanti a scopo medico.

Il Fisico medico in ospedale garantisce la sicurezza e l'efficacia della diagnosi e della terapia attraverso la valutazione e il monitoraggio periodico sia delle tecnologie utilizzate che della "dose" assorbita nel corso delle indagini radiologiche, medico nucleari e nei trattamenti radioterapici. Altre attività sono connesse al monitoraggio e all'analisi di segnali fisiologici, alla sicurezza e protezione nell'uso di tutti gli agenti fisici utilizzati in ambito clinico (campi elettromagnetici, ultrasuoni, laser, ecc.) ed inoltre alla scelta e valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology  Assessment (HTA)).

ORDINAMENTO

La suddivisione dei crediti formativi

Le attività didattiche svolte dalla vengono divise in attività di base, attività caratterizzanti, affini ed integrative, elettive a scelta dello studente, come indicato nella successiva Tabella I, con almeno il 70% dei crediti dedicato ad attività professionalizzanti. La Tabella II riportala suddivisione dei crediti nelle attività caratterizzanti. Entrambi le tabelle rispettano le raccomandazioni del CONDIR.  Informazioni più dettagliate a riguardo possono essere trovate sul sito della Scuola (http://www.ssfm.unina.it)

 

STRUTTURE DI SEDE

Le  strutture di sede (facenti capo all'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II") in cui vengono svolte le attività didattiche e professionalizzanti sono:

DAI di diagnostica morfologicae funzionale, radioterapia, medicina legale ( Resp.:  Prof.  G. De Rosa)

  1. UOC medicna nuclerare e medicina dello sport (Resp.:  Prof. A. Cuocolo)
  2. UOC Neuroradiologia (Resp.: prof. A. Brunetti)

Altre strutture dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" in cui vengono svolte le attività didattiche e professionalizzanti sono:

Dipartimento di Scienze Fisiche:

  1. Laboratorio di Fisica Medica  (prof. Paolo Russo)
  2. Laboratorio di Radioattività - LARA ( prof. E. Roca)
  3. Laboratorio di Biofotonica ( prof. C. Altucci)
  4. Laboratorio di Biofisica delle radiazioni ( prof. L. Manti)

Altre strutture in cui vengono svolte le attività didattiche e professionalizzanti sono:

Istituto di Biostrutture e Bioimmagini - CNR  - Napoli ( Dir. prof. M. Mancini)

RETE FORMATIVA EXTRASEDE

La Rete Formativa extrasede è costituita dai seguenti poli:

1.       AORN S.G.Moscati di  Avellino (UO di Radioterapia) ( resp.: Dott. C. Iervolino)

2.       Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori "Fondazione Pascale" di Napoli (UOS Fisica Sanitaria) ( resp.: Dott. V. Cerciello)

3.       A.O.U. "S.Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno (Struttura Complessa di Fisica Sanitaria)  (resp.: Dott. A. Orientale)

4.       A.O.R.N. "A.Cardarelli" di Napoli (UOS di Radioprotezionistica e di Fisica Sanitaria) (resp. Dott.ssa  M. A. Di Pasquale)



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