Università degli Studi di Napoli Federico II


Scuola di Specializzazione in

Ginecologia e Ostetricia

PREMESSE

 La Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia è compresa nelle Scuole di Specializzazione di Area Chirurgica, afferisce alla Facoltà di Medicina e Chirurgia nella Classe delle Chirurgie Specialistiche.

Attualmente la Scuola è diretta dal Prof. Giuseppe De Placido, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia della Università degli Studi di Napoli "Federico II", ed è incardinata, ai sensi della Legge 240/2010, nel Dipartimento di Neuroscienze, Scienze della Riproduzione e Odontostomatologiche dell' Università degli Studi "Federico II" http://www.neuroscienze.dip.unina.it/. La durata del corso è attualmente di 5 anni.

OBIETTIVI GENERALI

La Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia permette di maturare conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo della Fisiopatologia delle Clinica e della Terapia delle malattie dell'apparato genitale femminile e della funzione riproduttiva. Sono specifici ambiti di competenza: la Perinatologia comprensiva della diagnostica prenatale e della fisiologia del parto; la Ginecologia comprensiva degli aspetti funzionali, chirurgici e di fisiopatologia della riproduzione umana; l'Oncologia comprensiva degli aspetti diagnostici, chirurgici e medici delle neoplasie genitali femminili e della mammella. Al fine di raggiungere gli obiettivi didattici del corso le attività formative si articolano in attività eminentemente pratiche, in attività didattiche frontali (lezioni, seminari, attività a piccoli gruppi), in studio autonomo e in addestramento con simulazione per l'apprendimento in sala parto e per quanto concerne la chirurgia endoscopica con utilizzo di simulatori di ultima generazione. Sono agevolate le partecipazioni ad attività formative extramoenia, nonché le attività pratiche in strutture sia facenti parte della rete formativa sia extrarete.

ORDINAMENTO

L'ordinamento della Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia prevede la seguente articolazione in Crediti Formativi Universitari (http://it.wikipedia.org/wiki/Credito_formativo_universitario):

 

DI BASE

GENERALI

5

   

CARATTERIZZANTI

TRONCO COMUNE

81

   
 

SPECIFICHE

144

189

 

ELETTIVE

ELETTIVE

45

 

AFFINI

INTEGRATIVE ED INTERDISCIPL.

5

   
 

ALTRE

5

   
 

PROVA FINALE

15

   
 

TOTALI

300

   
 

PROFESSIONALIZZANTI                                                         

   

210

STRUTTURE DI SEDE

La didattica e le attività professionalizzanti vengono svolte in diverse Unità Operative Complesse Ostetrico-Ginecologiche (UOC) facenti parte del Dipartimento Assistenziale Integrato di Ostetricia, Ginecologia, Urologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II":

-          UOC di Emergenze Ostetriche e Ginecologiche, Direttore: Prof. Pasquale Martinelli

-          UOC di Ostetricia e Ginecologia oncologica, Direttore Prof. Carmine Nappi

-          UOC di Ostetricia e Ginecologia, Centro di sterilità, Direttore: Prof. Giuseppe De Placido

-          UOC di Ginecopatologia ed Ostetricia, Direttore: Prof. Achille Tolino

-          UOC di Medicina dell' Età Prenatale, Direttore: Prof. Andrea Di Lieto

L' Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II", in cui sono inserite le strutture di sedi,  è dotata di pressoché tutte le specialità per cui, durante il percorso formativo, lo specializzando ha la possibilità di  acquisire alcuni skills in ambito specialistico previsti dalle attività professionalizzanti della Scuola e da attività elettive a scelta previste per il IV e V anno specifiche per quattro differenti profili di specializzazione da cui è composta la Scuola:

Profilo A: Tecniche Avanzate in Fisiopatologia della Riproduzione

Profilo B: Medicina Perinatale

Profilo C: Oncologia Ginecologica

Profilo D: Ginecologia Endocrinologica e Funzionale

Completano l'offerta formativa delle strutture sede di una serie di ambulatori diagnostico/valutativi e di ricerca:

Ambulatorio di Sterilità

Il Centro di Sterilità ed Infertilità di Coppia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II", diretto dal Prof. Giuseppe De Placido, rappresenta il centro di riferimento regionale per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).

Presso il Centro sono in corso "trials" clinici "prospettici randomizzati", anche a carattere multicentrico (fase II e fase III), e progetti di ricerca condotti in collaborazione con prestigiosi istituti nazionali ed internazionali, finalizzati allo svolgimento di attività di ricerca clinica e di base. Durante il primo incontro con la coppia si procede all'apertura di una cartella clinica ed ad un inquadramento iniziale anamnestico, diagnostico ed ecografico. A seguito di tali indagini, qualora sussistano le condizioni per ricercare una gravidanza spontaneamente, la coppia, a seconda dei casi, potrà sottoporsi a monitoraggi ecografici dell'ovulazione e/o a procedure terapeutiche, farmacologiche e/o chirurgiche, che possano risolvere la causa di sterilità.

Nel caso in cui se ne identifichi l'indicazione, al contrario, la coppia viene inserita in una lista d'attesa per una procedura di fecondazione in vitro.Le coppie candidate alla tecniche di PMA vengono sottoposte ad approfondimenti diagnostici con l'obiettivo di definire la procedura più appropriata. Al fine di  ottimizzare i risultati delle metodiche si procede ad una rivalutazione funzionale del liquido seminale. Nel caso di pazienti affetti da azoospermia si procede ad un approccio integrato con specialisti urologi/andrologi e ad eventuale biopsia con  crioconservazione degli spermatozoi. Sul versante femminile, viene effettuata un'accurata analisi delle variabili che possono interferire con l'impianto. Il Centro di Sterilità della Università "Federico II" ha posto in rilievo, attraverso una serie di studi clinici, la rilevanza della così detta "personalizzazione" dei trattamenti nell'ambito dei protocolli di stimolazione ovarica controllata. Attraverso uno studio accurato della riserva follicolare ed una valutazione integrata di variabili genetiche ed ecografiche è possibile identificare strategie di approccio "ad hoc" per ogni singola paziente, ottimizzando le probabilità di successo e ridimensionando i rischi e le complicazioni quali la sindrome da iperstimolazione ovarica e le gravidanze plurime. Gli specializzandi che afferiscono a tale ambulatorio hanno, quindi, l'opportunità di maturare esperienza nell'ambito dell'inquadramento diagnostico della coppia sterile, nel pieno rispetto del principio di "gradualità" dettato dalle normative vigenti e dalle linee guida promulgate dalle società scientifiche di settore. La possibilità di assistere alla esecuzione di "trials" clinici offre loro, inoltre, l'opportunità di acquisire competenze relative alla ricerca clinica e di prendere contatto con approcci ultraspecialistici innovativi.

Nello specifico, l'inquadramento della coppia sterile è basato sulla esecuzione sistematica di procedure cliniche qui di sotto evidenziate:

  • Valutazione della riserva ovarica (stima del volume ovarico e del numero di follicoli antrali in fase follicolare precoce e a l III giorno del ciclo, dosaggio livelli plasmatici di FSH, LH, Estradiolo, PRL).
  • Screening per patologie autoimmuni (ANA, ENA, anticorpi anti-Cardiolipina, Lupus anti-oagulante).
  • Screening infettivologico della coppia.
  • Screening patologie cromosomiche e per le malattie gentiche più frequenti nella popolazione di studio o riferite anamnesticamente (Cariotipo, G6PDH, elettroforesi dell'emoglobina, fibrosi cistica).
  • Isteroscopia per la valutazione della morfologia della cavità uterina e dell'eventuale presenza di formazioni endocavitarie o di alterazioni funzionali o flogistiche dell'endometrio.
  • Colposcopia e Pap-test per la ricerca di eventuali displasie e per escludere la presenza di patologie infettive e/o reattive che possano condizionare i risultati delle tecniche.

Infine la coppia è pronta per la metodica di PMA scelta.  Il percorso PMA comprende: stimolazione ormonale, con costante monitoraggio ecografico e sierologico; pick-up (prelievo in sala operatoria degli ovociti); inseminazione degli ovociti in laboratorio; trasferimento degli embrioni formatisi. Nel caso in cui, a seguito della stimolazione ormonale, si siano prodotti numerosi follicoli è possibile procedere al congelamento degli ovociti sovrannumerari ed offrire la possibilità alla coppia di sottoporsi ad un nuovo ciclo di PMA senza dover praticare nuovamente la stimolazione ormonale. Qualora il quesito diagnostico sia di pertinenza non ginecologica, ci si avvale infine di collaborazioni e consulenze esterne. Il Centro di Sterilità della "Federico II" è in grado di erogare, in casi opportunamente selezionati e secondo il principio della "personalizzazione" dei trattamenti, metodiche di "alta tecnologia" in ambito embriologico. In particolare è possibile eseguire il "transfer" di embrioni allo stadio di blastocisti ed è in corso l'avviamento di procedure di diagnosi genetica pre-impianto.

Ambulatorio di Endocrinologia e Immunologia Ginecologiche della Riproduzione

L'ambulatorio di "Immuno-Endocrinologia della Riproduzione" è finalizzato all'ottimizzazione delle probabilità di concepimento spontaneo o assistito ed alla riduzione del rischio abortivo in donne con condizioni e/o patologie endocrinologiche, di anovulazione cronica, e di poliabortività associata o meno ad patologie autoimmuni. Le pazienti vengono sottoposte ad una accurata anamnesi volta alla ricerca di familiarità per patologie endocrino-metaboliche ed autoimmuni ed alla valutazione della presenza di alterazioni mestruali, soprattutto in relazione al ritmo. Ciascuna paziente è  infatti valutata da un punto di vista endocrinologicoattraverso lo studio non solo della funzionalità dell'asse ipotalamo-ipofisario ma anche di altre ghiandole che, se malfunzionanti possono impattare negativamente sulla funzionalità ovarica (tiroide, surrene, pancreas). Laddove necessario è possibile effettuare  ulteriori esami ematochimici al fine di escludere patologie caratterizzate da irregolarità del ciclo mestruale e infertilità tra queste Cushing, ipotiroidismo, ipertiroidismo, deficit di 21-idrossilasi e neoplasie surrenaliche ormono-secernenti.

Viene effettuato, inoltre, un accurato esame obiettivo, con rilevazione di misure antropometriche, quali BMI (Body Mass Index, indice di massa corporea) e WHR (Waist to Hip Ratio, rapporto vita-fianchi) e la distribuzione della peluria corporea, tramite la scala di Ferriman e Gallwey.

Nel corso della valutazione globale della paziente, viene effettuato un esame ecografico della pelvi, tramite sonda vaginale, allo scopo di evidenziare eventuali alterazioni suggestive per patologie quali Sindrome dell'Ovaio Policistico o formazioni annessiali. Qualora nel corso dell'iter diagnostico emergano patologie di tipo endocrino-metabolico che esulino dalle competenze ginecologiche, si provvede ad indirizzare la paziente in consulenza presso lo specialista endocrinologo o mediante consulenza specialista in Medicina della Nutrizione.

La presenza di riscontri anamnestici indicativi di aborto ricorrente e/o familiarità per patologia tromboembolica potrebbe rendere necessari specifici esami di biologia molecolare, per la ricerca di mutazioni a rischio, la cui esecuzione è programmata per un "accesso" diagnostico successivo. In conclusione, l'ambulatorio rappresenta un esempio di approccio multidisciplinare, dove lo specializzando acquisisce gli strumenti conoscitivi e tecnici indispensabili a fini di una valutazione integrata delle singole problematiche e sviluppa la capacità di dialogo ed interazione tra competenze specialistiche differenti.

Ambulatorio di preservazione della fertilità in pazienti oncologici

Da circa 6 anni il Centro di Sterilità ed Infertilità di coppia ha esteso le procedure di congelamento di gameti ai pazienti oncologici, rappresentando, di fatto, uno dei pochi presidi pubblici nell'area napoletana a erogare tale prestazione. Il Centro, è stato infatti  tra le  prime strutture pubbliche a mettere a punto strategie di crioconservazione ovocitaria ad intraprendere programmi di preservazione della fertilità in pazienti oncologici, in collaborazione con prestigiose istituzioni nazionali ed internazionali, utilizzando procedure conformi allo stato dell'arte (protezione farmacologica dell'ovaio, criopreservazione di ovociti, criopreservazione di tessuto ovarico, criopreservazione del liquido spermatico, etc). Proprio in virtù di queste collaborazioni e a fronte di un aumento di incidenza di patologia tumorale in giovani adulti, negli ultimi anni si è registrato un incremento di richiesta di counselling per la preservazione della fertilità in giovani donne affette da neoplasie. Per ciascuna paziente è previsto un counseling multidisciplinare che si effettua in collaborazione con gli oncologi/ematologi della struttura inviante e con il team di ginecologi, embriologi e psicologi operanti presso la nostra struttura. Alla paziente è fornita un'accurata disamina dei rischi connessi alle terapie antitumorali e delle possibilità offerte dal Centro. In base alla tipologia di patologia neoplastica, ai tempi d'inizio dei trattamenti, alla durata e tipologia di chemio-radioterapia da effettuare, si sceglie tra le differenti procedure di preservazione della fertilità quella più adatta per la singola coppia in allineamento con i protocolli proposti ad hoc dalla letteratura internazionale. Più specificamente, nella programmazione della strategia di preservazione della fertilità più idonea, è importante analizzare attentamente la singola paziente, considerandone il tipo di patologia, la gravità e prognosi della neoplasia, l'eventuale ormonosensiblità del tumore e la necessità di iniziare quanto prima la terapia antineoplastica.

La scelta tra i diversificati programmi di preservazione della fertilità, rispondenti alle variabili esigenze cliniche, deve essere affrontata con un approccio multidisciplinare.

Per ogni singolo caso, infatti, è prioritario valutare gli svantaggi e i vantaggi gli aspetti prognostici e le priorità dovranno essere sempre esaminati e discussi con la paziente.

In aggiunta, in relazione alla valutazione prognostica e, quindi, del rapporto rischi/benefici, è indispensabile stimare la riserva follicolare della paziente stessa attraverso parametri anamnestici, endocrini ed ecografici.

Dopo un'attenta valutazione, si procede alla somministrazione del consenso informato e tenendo ovviamente conto delle esigenze e dei desideri della paziente si decide per il miglior approccio di preservazione della fertilità.

Nel primo colloquio, infatti la prima cosa da stabilire è se la terapia antitumorale possa essere procrastinata onde consentire, quando sufficientemente sicuro, una stimolazione ovarica o se viceversa le caratteristiche della neoplasia impongano un trattamento immediato.

Se è cruciale iniziare una chemio e/o radioterapia in tempi brevi, oppure sia fortemente sconsigliata la stimolazione ovarica per la presenza di un tumore altamente ormono-sensibile, la letteratura suggerisce strategie quali il congelamento di ovociti immaturi, prelevati in corso di ciclo spontaneo o la criopreservazione del tessuto ovarico, procedure, queste, che vengono appunto attuate senza alcuna stimolazione ovarica.

La procedura maggiormente supportata da evidenze di efficacia è la crioconservazione del tessuto ovarico.

Nell'ambito di tale procedura i frammenti di tessuto ovarico una volta scongelati potranno poi essere autotrapiantati in sedi anatomiche prestabilite (ovaio controlaterale, tasca peritoneale etc) quando la paziente sarà considerata "libera da malattia" e previo parere favorevole dell'oncologo-ematologo.

Pertanto il team multidisciplinare continuerà a seguire la paziente e la  coppia  offrendo supporto in ogni tappa cruciale di questo percorso diagnostico-terapeutico.

Per attuare un programma clinico di preservazione della fertilità in giovani donne affette da neoplasia attraverso congelamento del tessuto ovarico è stato intrapreso un percorso in stretta collaborazione col Prof. Claus Yding Andersen dell'Università di Copenaghen (Technology Ambassador of the University Hospital of Copenaghen - Laboratory of Reproductive Biology - University Hospital of Copenaghen). Nell'ambito di tale collaborazione, si è ritenuto opportuno, ai fini della realizzazione di un programma clinico efficace e sicuro, provvedere ad una adeguata e controllata "fase pre-clinica". La scelta di cooperare con l'Ospedale Universitario di Copenaghen è stata dettata da chiare evidenze della letteratura che dimostrano come tale presidio abbia guadagnato una leadership indiscutibile nel settore. Con questa metodica sono state ottenute nel mondo, dal 2004 al 2014, piùdi 35 gravidanze di cui il maggior numero presso il centro diretto dal Prof C. Yding Andersen.

Infine, indipendentemente dalla strategia di preservazione della fertilità scelta, il gruppo multidisciplinare continuerà a seguire la paziente nel corso del follow up, programmando controlli clinico-strumentali periodici e offrendo al contempo la possibilità di un supporto psicologico alla paziente.

Ambulatorio di Ginecologia

Presso l'ambulatorio di Ginecologia è possibile praticare consulenze e visite ginecologiche con eventuale ecografia per le problematiche più varie come ad esempio:

• valutazione e gestione di cisti ovariche, fibromi uterini ed altre patologie conosciute,

• anomalie del ciclo mestruale e/o mestruazioni troppo abbondanti,

• dolori pelvici,

• cistiti e vulvovaginiti ricorrenti.

Ambulatorio di Isteroscopia

Presso tale ambulatorio afferiscono le pazienti con sospetta patologia endo-uterina. L'utilizzo di strumentazione all'avanguardia (telecamere ad alta definizione, strumenti di minime dimensioni) insieme alla tecnica vaginoscopica da noi adottata (senza utilizzo dello speculum) consentono massima accuratezza nell'osservazione diretta della cavità uterina a fronte di un minimo disagio. La disponibilità di strumenti miniaturizzati meccanici e della moderna tecnologia bipolare consente l'esecuzione anche di procedure operative (es. biopsia endometriale, polipectomia, sinechiolisi, etc) metroplastica) nella medesima sessione ambulatoriale, evitando il ricorso alla sala operatoria
e consentendo quindi un immediato ritorno della paziente alle proprie attività quotidiane.

Ambulatorio di Ecografia Ostetrica e Ginecologica

Centro di riferimento per l'esecuzione di ecografie di II e III livello in pazienti con sospetta patologia malformativa. Il servizio fornito prevede: counselling con i genitori, possibilità di eseguire: indagini di diagnostica prenatale invasiva quali villocentesi, cordocentesi, amniocentesi per la valutazione del cariotipo fetale e la diagnosi di patologie genetiche rilevabili, monitoraggio ecografico della gravidanza, Translucenza nucale per lo screening delle cromosomopatie  nel I trimestre, ecografie ostetriche del II trimestre per lo screening delle anomalie congenite, ecocardiografia fetale e Doppler flussimetria materno-fetale . L'attività svolta presso l'ambulatorio si avvale dell'ausilio delle strumentazioni ecografiche adeguate agli standard richiesti per l'esecuzione di indagini di II- III livello, ivi inclusa l' ecografia tridimensionale.

Inoltre l'ambulatorio rappresenta uno dei principali centri universitari in Italia meridionale ad eseguire interventi di chirurgia fetale ecoguidati per il trattamento di alcune malformazioni congenite. Rappresenta un fondamentale ausilio per l'integrazione diagnostica ecografica affiancando la Medicina della Riproduzione e la Chirurgia endoscopica e provvedendo alla diagnosi ecografica per il Day Hospital di afferenza. Importante è inoltre lo studio delle patologie anatomiche alla base della condizione di infertilità e sterilità. In particolare, grande esperienza è stata maturata nella diagnosi delle malformazioni uterine, con ecografia 2D e 3D, e nella patologia uterina miometriale e cavitaria più in generale.

 Il Servizio di Ecografia collabora a  stretto contatto con l'Ambulatorio di Gravidanze a Rischio, Diagnosi e Prevenzione del Parto Pretermine e Gemellologia, annesso al Centro di PMA.

 L'ambulatorio ha differenti sezioni dedicate alla gemellologia, alla diagnosi e prevenzione del parto pretermine ed alla diagnosi e trattamento del ritardo di crescita intrauterina, patologie frequenti nelle gravidanze di pazienti over 35 anni e in quelle ottenute dopo tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita.

 L'ambulatorio è direttamente collegato al Reparto di Gravidanze a Rischio, ove le patologie che più frequentemente costituiscono causa di ricovero sono le seguenti: 

• Minaccia di parto prematuro 

• Rottura prematura delle membrane 

• Iperstimolazione ovarica con gravidanze plurime 

• Minaccia d'aborto, gravidanze ectopiche ed eterotopiche 

• Oligo e polidramnios 

• Ipertensione gestazionale 

• Preeclampsia 

• Diabete gestazionale 

• Ritardo di crescita intrauterina 

• Anomalie della placentazione (placenta previa, accretismo placentare) 

• Malformazioni fetali 

• Patologie internistiche in gravidanza (trombofilia, malattie autoimmuni, malattie dell' apparato emopoietico, digerente e respiratorio, malattie cardiache, neurologiche e disendocrine).

Ambulatorio di Colposcopia

Ambulatorio specialistico per le pazienti con patologia cervicale nota o sospetta al fine di eseguire gli approfondimenti diagnostici previsti secondo le linee guida nazionali ed internazionali (pap-test, colposcopia, vulvoscopia, esecuzione di biopsia mirata cervicale e/o vulvare e peniscopia). 

Ambulatorio di Endometriosi e Dolore pelvico cronico

Afferiscono a questo Ambulatorio pazienti già affette o con sospetta endometriosi e/o dolore pelvico cronico.

Le pazienti vengono sottoposte ad una scrupolosa anamnesi clinica e ad una accurata visita ginecologica al fine di intraprendere il più appropriato iter diagnostico (CA-125, ecografia transvaginale, clisma opaco, risonanza magnetica, etc) e optare per la più opportuna terapia medica o chirurgica, che nella quasi totalità dei casi viene eseguita con tecnica laparoscopica.

Le pazienti sottoposte ad intervento chirurgico saranno poi seguite nel tempo per le eventuali terapie farmacologiche postoperatorie e per effettuare periodici controlli.

Ambulatorio di Fertiloscopia

Afferiscono a questo Ambulatorio pazienti affette da sterilità primaria e secondaria, in cui si sospetta un fattore tubo-peritoneale di infertilità, pazienti con diagnosi di alterazioni tubariche rilevate durante precedenti isterosalpingografie, pazienti con algie pelviche severe.

Il nostro Ambulatorio è stato tra i primi e rimane tra i pochi in Italia che eseguono questa tecnica in regime ambulatoriale, con anestesia locale.

Per la sua particolare efficacia, la fertiloscopia può, nella maggior parte dei casi, sostituire
la isterosalpingografia, eliminando i falsi positivi e i falsi negativi a cui, invece, è soggetta quest'ultima tecnica.

Per quanto riguarda le modalità di esecuzione dell'esame, si esegue prima di tutto una isteroscopia diagnostica per verificare le condizioni della cavità uterina; poi si passa all'esame fertiloscopico vero e proprio, in cui con una miniottica si accede, attraverso la vagina, al cavo addominale in  cui è possibile visualizzare la faccia posteriore dell'utero, le ovaie e soprattutto le tube (si può infatti praticare la "cromosalpingoscopia", un esame cioè che ci mostra direttamente il passaggio di un colorante attraverso le tube che può essere visualizzato nel monitor anche dalla stessa paziente).

È possibile pertanto visualizzare aderenze, endometriosi pelvica,  salpingiti, e altre patologie tubo-ovariche.

Il reperto fertiloscopico suggerirà poi se è necessario effettuare una laparoscopia per trattare eventuali patologie rilevate durante l'esame.

Ambulatorio di Uroginecologia

Ambulatorio specialistico per le pazienti affette da sintomi urinari (incontinenza urinaria, bruciore minzionale, sintomi da cistite, etc.) e/o patologie del pavimento pelvico (es: prolasso uterino, vescicale e/o rettale). L'inquadramento diagnostico consiste in un esame clinico specialistico in accordo con le più recenti linee guida internazionali, nonché in una valutazione strumentale che si avvale di indagini tradizionali quali ecografia pelvica trans-addominale e/o trans-vaginale, ed indagini ultra-specialistiche quali ecografia funzionale uretro-vescicale trans-perineale ed esami uro dinamici (atti a valutare le capacita di riempimento e di svuotamento vescicale).

L'inquadramento diagnostico clinico-strumentale consentirà al medico di stabilire il più adeguato trattamento farmacologico, riabilitativo e/o chirurgico, necessario al miglioramento e/o alla risoluzione della sintomatologia e /o della condizione patologica diagnosticata. 

L'ambulatorio si avvale inoltre della consulenza di altre figure professionali (urologi e proctologi) al fine di valorizzare e migliorare il percorso diagnostico-terapeutico della paziente.

Ambulatorio di Oncologia e follow up oncologico

Ambulatorio specialistico per le pazienti sottoposte ad intervento chirurgico per patologia neoplastica della sfera genitale. L'attività di questo ambulatorio è di tipo multidisciplinare, in quanto ci si avvale della collaborazione dei Dipartimenti di Radiologia, Radioterapia e Oncologia Medica. Presso tale ambulatorio si prescrivono e/o si eseguono le indagini specialistiche previste dai protocolli internazionali di follow-up (esami ematochimici, dosaggio markers tumorali, ecografia pelvica, mammaria ed addome completo, TAC e/o RMN addome e pelvi).

Ambulatorio di Ostetricia

Ambulatorio generale per la gestione delle gravidanze.

La prima visita consiste in un inquadramento generale della paziente, con valutazione dei principali parametri antropometrici, misurazione della pressione arteriosa, esecuzione del pap-test (laddove non eseguito negli ultimi 12 mesi) e prescrizione degli esami del I trimestre.

Le pazienti afferiscono poi all'ambulatorio con cadenza mensile per la valutazione degli esami ematochimici, dei valori antropometrici e pressori e per la prescrizione e valutazione degli esami ecografici.

Nel terzo trimestre di gravidanza viene anche praticato il tampone vagino-rettale per la ricerca dello Streptococco beta-emolitico e si prescrivono i tracciati cardiotocografici (generalmente con frequenza settimanale).

Servizio di Telemedicina dell'Età Prenatale e Cardiotocografia Computerizzata

Il Servizio interdipartimentale consente di offrire la Cardiotocografia Computerizzata sia alle pazienti che si rivolgono alla nostra struttura sia alle pazienti che afferiscono alle unità remote distribuite su parte del territorio campano. La Cardiotocografia Computerizzata consente una valutazione della Frequenza Cardiaca Fetale più precisa della convenzionale, aggiungendo altri parametri più oggettivi ed esplicativi del benessere fetale, quali la Long e la Short term variability, l'Analisi Spettrale e l'Entropia approssimata. Il Servizio è dedicato alle gravidanze a medio ed alto rischio, venendo offerto però anche alle gravidanze fisiologiche. In considerazione della patologia materna e/o fetale l'analisi può essere effettuata dalla 25° settimana di gestazione in poi.

Servizio di Interruzione Volontaria di Gravidanza

Servizio predisposto alle interruzioni volontarie di gravidanza del I e del II trimestre secondo quanto disposto dalla legge 194/78.Presso il nostro Dipartimento è disponibile il metodo farmacologico per l'interruzione volontaria di gravidanza (definito in letteratura come aborto medico) con l'utilizzo del mifepristone (conosciuto anche con il nome di RU 486). Questo metodo può essere prescritto entro il 49° giorno di gestazione (cioè entro 7 settimane dalla data dell'ultimo ciclo mestruale).

RETE FORMATIVA EXTRASEDE

La Rete formativa extrasede è composta da:

-          Dipartimento Uroginecologico-Struttura complessa Chirurgia Ginecologica Oncologica, Istituto Nazionale Tumori IRCCS, Fondazione Pascale, Direttore Prof. Stefano Greggi

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