Università degli Studi di Napoli Federico II


Scuola di Specializzazione in

Nefrologia

Premesse

La Scuola di Specializzazione in Nefrologia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" (presso l'allora Seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia) è stata istituita nel 1975, tra le prime Scuole di Specializzazione Universitarie in Nefrologia in Italia e la sua Direzione fu assunta dal Prof. V. Andreucci ordinario di Nefrologia. Il prof. Andreucci, durante la sua permanenza a Dallas (USA), presso la Scuola di Seldin e Rector, pionieri della Nefrologia mondiale, apprese ed importò la micropuntura renale, tecnica di ricerca molto sofisticata realizzata in vivo sul rene di ratto. Nel corso degli ultimi 30 anni La Scuola di Specializzazione in Nefrologia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" ha rappresentato un importante centro nazionale nell'ambito dell'evoluzione delle tecniche diagnostiche e terapeutiche in campo nefrologico ed ha avuto un grande slancio formativo-assistenziale con lo sviluppo dei trapianti renali, che videro luce a partire dal 1977. Dal 2009 la Scuola è diretta dal Prof. Stefano Federico ed è incardinata, ai sensi della Legge 240/2010, nel Dipartimento Universitario Di Sanità Pubblica http://www.sanitàpubblica.unina.it/.

Per l'attività assistenziale la Scuola di Specializzazione in Nefrologia si avvale di 3 Unità operative complesse che operano nello specifico della materia (Nefrologia e Trapianti Renali, Nefrologia ed Ipertensione Nefrovascolare, Tecniche emodialitiche) nell'ambito del Dipartimento Assistenziale Integrato di Chirurgie Specialistiche e Nefrologia dell'AOU Federico II.

Obiettivi

La Scuola di Specializzazione in Nefrologia, attraverso percorsi didattici funzionali al conseguimento delle necessarie conoscenze culturali ed abilità professionali, si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti:

1. Obiettivi formativi di base: il medico in formazione specialistica deve acquisire approfondite conoscenze di anatomia, fisiologia, biochimica, genetica, immunologia, biologia molecolare, farmacologia e statistica che permettano la piena comprensione della funzione normale del rene e della fisiopatologia delle malattie renali e costituiscano una solida base per l'aggiornamento continuo di tipo clinico-assistenziale  associata alla  valutazione critica dei risultati della ricerca svolta nell'ambito del Dipartimento Universitario.

2. Obiettivi della formazione generale:il medico in formazione specialistica deve acquisire il corretto approccio statistico e le basi metodologiche del laboratorio, della clinica e della terapia, nonché le capacità di continuo rinnovamento delle proprie conoscenze professionali, anche mediante l'utilizzo di tecnologia informatica aggiornata;

3. obiettivi formativi della tipologia della Scuola:il medico in formazione specialistica deve acquisire gli strumenti conoscitivi e l'esperienza professionale necessari per (a) prevenire, diagnosticare e curare le malattie renali ereditarie ed acquisite quali le nefropatie glomerulari e tubulointerstiziali, le infezioni delle vie urinarie, i disordini del metabolismo idrosalino e dell'equilibrio acido-base, l' ipertensione arteriosa, l'insufficienza renale acuta e cronica; (b) prescrivere le terapie sostitutive della funzione renale (emodialisi extracorporea e tecniche correlate, dialisi peritoneale, trapianto renale); (c) selezionare il paziente per il trapianto renale, acquisire esperienza diretta delle varie fasi del trapianto renale de novo per quanto attiene i quadri clinici che necessitano l'intervento nefrologico (equilibrio acido-base ed idrosalino), prevenire, diagnosticare e trattare il rigetto e le complicazioni del paziente trapiantato; (d) saper inquadrare olisticamente il paziente, affrontando con un corretto approccio diagnostico e terapeutico le comuni situazioni cliniche internistiche, anche di urgenza; (e) acquisire le conoscenze ed esperienze necessarie per un corretto inquadramento diagnostico delle malattie delle vie urinarie e delle complicazioni chirurgiche del trapianto di rene, (f) saper approntare un accesso vascolare per la dialisi d'emergenza, confezionare una fistola artero-venosa e impiantare un catetere peritoneale; (g) apprendere i principi e le manovre necessari al corretto funzionamento delle apparecchiature per dialisi.

Nello svolgimento delle attività assistenziali al medico in formazione specialistica sono attribuiti livelli crescenti di responsabilità e autonomia legati alla maturazione professionale e vincolate alle direttive ricevute dal Consiglio e dal Direttore della Scuola. Al fine di raggiungere gli obiettivi didattici del corso le attività formative si articolano in attività eminentemente pratiche, in attività didattiche frontali (lezioni, seminari, attività a piccoli gruppi) ed in studio autonomo.

La progressione programmata e monitorizzata, rappresenta elemento essenziale nella formazione dello specialista in Nefrologia e si articola attraverso la valutazione in itinere del medico in formazione specialistica con verifica delle competenze, del grado di autonomia, dei livelli di responsabilità e quindi della competenza complessiva, raggiunta nell'ambito del sistema formativo articolato in 5 anni di corso e nelle varie tipologie di attività.

Lo specialista nefrologo può lavorare in tutti gli ambiti della nefrologia, come il reparto di nefrologia, il centro dialisi e l'unità di trapianto renale de novo e del follow-up nefrologico del paziente trapiantato.

Attività clinico-assistenziale delle Unità Operative Complesse annesse alla Scuola di Specializzazione

UOC di Nefrologia e Trapianto renale

Le attività sono rivolte principalmente alla realizzazione dei Trapianti Renali de novo e nel follow-up dei pazienti portatori di trapianto renale. Attualmente ed in relazione al numero delle donazioni d'organo in Regione Campania si eseguono oltre 40 trapianti di rene all'anno. E' compito della UOC di occuparsi di tutte le necessità diagnostiche e terapeutiche del paziente sottoposto a trapianto renale de novo mediante l'ausilio del bagaglio tecnologico oggi presente: ecocolordoppler del graft, valutazione mediante bioimpedenza delle condizioni di idratazione e dell'equilibrio idrosalino del paziente, prescrivere la terapia immunosoppressiva correlata alle condizioni cliniche ed immunologiche del paziente, trattare le condizioni metaboliche insorgenti, l'ipertensione arteriosa, provvedere alla terapia dialitica laddove necessaria.

Per il follow-up del paziente con trapianto renale sono attualmente seguiti oltre 800 pazienti che necessitano di numerosi e ripetuti accessi annui alla Struttura in relazione al tempo di vita del trapianto stesso. I pazienti che durante i controlli in follow-up necessitano di ulteriori e più approfondite indagini diagnostiche o terapie vengono ricoverati in regime ordinario.

Per lo svolgimento di queste attività vi sono 7 posti di ricovero ordinario e 7 posti in Day Hospital.

Lo Staff medico è composto dal Direttore della UOC nella persona del prof. Stefano Federico e da 3 Dirigenti Medici

UOC di Nefrologia ed Ipertensione Nefrovascolare

L'attività della Unità Operativa si articola in attività ambulatoriale, attività in regime di day hospital  ed in attività in regime di ricovero ordinario.

L'attività ambulatoriale viene svolta in collaborazione con la Medicina del territorio, dalla quale provengono pazienti affetti da malattia renale cronica da patologie nefrologiche primitive e secondarie a malattie sistemiche, ipertensione arteriosa, malattie dismetaboliche. L'attività ambulatoriale è svolta in collaborazione con l'ematologia, l'immunologia, la reumatologia dell'Azienda Federico II e degli Ospedali della regione Campania e delle regioni viciniori.

Notevole è l'attività in regime di Day hospital che consente di ridurre il ricorso al ricovero ordinario oppure di ridurre la durata dell'ospedalizzazione successiva. In regime di Day hospital vengono effettuati gli esami propedeutici alla esecuzione della biopsia renale, lo screening ed il follow-up del paziente affetto da ipertensione arteriosa. L'attività diagnostica per l'ipertensione prevede una stretta collaborazione con la chirurgia vascolare, la radiologia tradizione, la radiologia interventistica, l'emodinamica cardiaca, la cardiologia clinica. Pertanto è possibile eseguire angio TC, stenting e/o angioplastica delle stenosi delle arterie renali, TC dell'albero coronarico e successivo stenting o rivascolarizzazione chirurgica.

Per lo svolgimento di queste attività vi sono 9 posti di ricovero ordinario e 5 posti in Day Hospital.

Lo Staff medico è composto dal Direttore della UOC nella persona del prof Domenico Russo e da 2 Dirigenti Medici

UOC di Tecniche emodialitiche

L'attività dell'Unità Operativa Complessa si articola in attività ambulatoriale, attività in regime di day hospital ed in attività in regime di ricovero ordinario.

L'attività ambulatoriale, strettamente correlata a quella di D.H. è volta: al follow up di pazienti affetti da CKD in stadio avanzato (stadi IV e V) prossimi alla terapia sostitutiva e al follow up dei pazienti in dialisi peritoneale e domiciliare. Le visite ambulatoriali nell'ambito dell'attività di DH avvengono in ambienti dedicati e con personale infermieristico specifico.

L'UOC comprende il Centro di Dialisi Extracorporea ed il Centro di Dialisi Peritoneale. Il primo funziona H24 per i pazienti ricoverati delle UOC dell'AOU Federico II di Napoli, per i candidati al trapianto renale e gli stessi pazienti trapiantati qualora necessitano di dialisi. Il Reparto è dotato di apparecchiature di dialisi, costantemente aggiornate, in grado di eseguire il trattamento dialitico standard e tutte le altre tipologie di dialisi extracorporea (Emodialfiltrazione on line, emofiltrazione, AFB, mid-dilution, HFR etc.). Il personale medico è in grado di incannulare i grandi vasi venosi centrali (posizionando i Cateteri Venosi Centrali) rendendo possibile il trattamento dialitico di urgenza ed esegue il confezionamento delle fistole artero-venose o i reinterventi per le stenosi o malfunzionamenti delle stesse. Infine, è in attuazione l'emodialisi extracorporea domiciliare con un servizio di teleassistenza domiciliare.

Il Centro di Dialisi peritoneale segue numerosi pazienti che praticano la dialisi peritoneale al loro domicilio e necessitano dell'addestramento sia alla tecnica manuale continua (CAPD) che all'automatizzata notturna (APD).

Per lo svolgimento di queste attività vi sono 9 posti di dialisi extracorporea 1 posto di dialisi peritoneale e 4 posti in Day Hospital.

Lo Staff medico è composto dal Direttore della UOC nella persona del prof Bruno Memoli e da 1 Dirigente Medico

Attività di Ricerca

L'attività di ricerca riguarda principalmente i seguenti campi:

utilizzazione di nuovi farmaci immunosoppressori per il trattamento del rigetto del graft e farmacocinetica degli stessi correlata alle terapie in atto, valutazione del rigetto del rene trapiantato mediante biopsia renale ed ecocolordloppler, bioimpedenzometria per la determinazione delle condizioni idrosaline e nutrizionali, valutazione delle sottopopolazioni linfocitarie T-reg, progressione delle calcificazioni vascolari, effetti emodinamici indotti delle calcificazioni vascolari mediante la misurazione della pulse wave velocity, alterazioni del metabolismo minerale e loro effetto sull'anemia, mortalità cardiovascolare e progressione della malattia renale, infiammazione nella patogenesi della  nefroangiosclerosi, nuovi farmaci per il trattamento delle glomerulonefriti primitive e secondarie, malattie rare in particolare sindrome uremico emolitica atipica, fibrosi retroperitonele, amilodosi primitiva, cistite interstiziale, malattia di Fabry.Con i fondi di un progetto FIRB è stato allestito un laboratorio di biologia cellulare e molecolare specificamente rivolto alla biocompatibilità del trattamento dialitico extracorporeo e peritoneale mediante lo studio dei processi infiammatori e delle citochine pro-infiammatorie .



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